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Archivio Febbraio 2008

 

Questa settimana, al Festival di Berlino è stato presentato Elegy, di Isabel Coixet con Penelope Cruz e Ben Kingsley protagonisti. Ovviamente è il primo film che sono corsa a vedere. Si tratta di una grande storia d´amore in cui un professore avanti con gli anni si innamora al primo sguardo di una sua allieva interpretata proprio da lei, Penelope. La frangetta che le incornicia il viso e la sua attitudine modesta eppure entusiasta verso l´arte e la bellezza della vita, rendono Consuela, questo il nome di lei, irrestistibile al Prof. Kepesh che la desidera profondamente ma che aspetta la fine del corso per approcciarla. Durante la festa di fine corso i due iniziano a parlare e a conoscersi. Kepesh freme per avere la ragazza tra le proprie braccia e allo stesso tempo è frenato da un´emozione nuova. Lui crede di volerla solo per una notte ma in realtà si sta innamorando e solo dopo un lungo corteggiamento Consuela gli si concederà. Inizia così una storia d´amore intensissima in cui però dispiace vedere una Penelope troppo bella e troppo poco incline al dialogo. Il suo personaggio è poetico e molto profondo ma forse un po´troppo racchiuso dentro le pareti di un corpo curato. Infatti più che Penelope è il suo corpo a farla da protagonista, con inquadrature generose delle sue curve che non deluderanno i suoi fan. Nel corso della storia le vengono scattate alcune foto in bianco e nero veramente mozzafiato e in generale il risultato estetico di questa pellicola è ammirevole. Verso il finale, una Consuela bella e basta si trasforma in donna coraggiosa e determinata e benché il ruolo di Penelope in Elegy non possa superare il grande pathos della sua performance in Tutto su mia madre, preparate comunque i fazzoletti. Tra film d´amore, con scene ad alta tensione erotica e drammone strappalacrime, questo film sembra quasi una dichiarazione d´amore della regista spagnola Isabel Coixet nei confronti della connazionale diva. Avrà il composto resistito alla bella latina?

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La Berlino del Festival va matta per Penelope Cruz e il suo volto è davvero ovunque; in quanto testimonial di diversi prodotti della stessa casa produttrce di cosmetici che figura tra gli sponsor della Berlinale, i suoi occhioni bistrati ci osservano dalle vetrine dei grandi magazzini e ornano le fiancate dei mezzi pubblici. Il suo volto latino campeggia sugli enormi pannelli pubblicitari delle piazze metropolitane, è affisso nelle stazioni della u-bahn e nel bel mezzo di Potsdamer Platz. In questo luogo che oltre ad essere un simbolo della riunione della città a lungo divisa dal muro, e che ospita il fulcro della manifestazione cinematografica, si trova in questi giorni uno stand l´Oréal in cui alle donne si offrono prestazioni da parte di truccatrici che promettono risultati degni di Penelope. Ecco alcune delle foto che ho scattato passeggiando per la città...



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